La Consigliera di parità provinciale Torna alla home page

L'arte e il mestiere delle donne

Mostra diffusa in Barriera di Milano
Dal 28 giugno al 12 luglio 2014

Venerdì 4 luglio, ore 17
Passeggiata urbana attraverso i luoghi della mostra

 

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Il progetto Virginia

 

Museo di Arte delle Donne a Villa5

Data evento: 
01/03/2017 (Tutto il giorno) - 31/03/2017 (Tutto il giorno)

MAD, è il primo MUSEO DI ARTE DELLE DONNE in Italia

http://www.artedonne.villa5.it/it/00012/13/mad-museoartedonne.html

http://artedonne.villa5.it/it/00012/13/mad-museoartedonne.html

 

E' possibile sul sito una visita virtuale di MAD: potete entrare dalla home page o dal menù di sinistra alla voce Museo Arte Donne http://www.artedonne.villa5.it

MAD è un museo rivisitato, da visitare e rivisitare.
MAD, ogni giorno, con il vostro apporto modifica la propria fisionomia, con scosse telluriche, carezze, scatti di luce e scariche di suoni si trasforma ad opera di attrici, cantanti, danzatrici.

associazione villa5 Parco della Certosa Via Torino 9/6 COLLEGNO (Torino)

Tel. +39 - 011 - 4110053  http://www.artedonne.villa5.it   artedonne.villa5@gmail.com

associazione villa5 Residenza Multidisciplinare per l'Arte delle Donne

villa5 è un cantiere permanente di attivismi culturali, un luogo di sperimentazioni tra artiste, studiose, critiche d’arte.
villa5 si trova a Collegno, una città con una lunga tradizione nell’ospitare esperienze d’eccellenza in campo artistico, siano esse festival o luoghi permanenti dedicati all’arte. villa5 è una delle palazzine del parco della Certosa, in cui un tempo era ubicato il più grande manicomio d’Italia.

Dopo anni di progetti, spettacoli ed eventi di arte delle donne,  villa5 sorprende con un’iniziativa unica: apre MAD, il primo Museo di Arte delle Donne in Italia, il 28 gennaio 2011.
L’iniziativa trova radici nelle relazioni create durante le cinque edizioni del progetto APPRODI che ha coinvolto attivamente più di 400 donne tra artiste di tutte le discipline, studiose e critiche d’arte, impegnate in seminari, spettacoli, produzioni, workshop e mostre.
A fronte di una crisi dei finanziamenti e alla scarsa attenzione verso un importante settore della vita del Paese come quello culturale, villa5 reagisce con una chiamata alle arti, una testimonianza collettiva della ricchezza della produzione artistica delle donne e del loro sguardo critico verso la realtà. Si tratta di una bella “provocazione” – commenta l’Assessore alle Politiche alle Pari Opportunità Tiziana Manzi- che mira a sensibilizzare tutte le persone di buon senso che amano l’arte e a coinvolgerle in questa iniziativa al femminile. Nel nostro Paese la cultura sta vivendo un momento oscuro e difficile che avrà ripercussioni sul nostro vivere quotidiano. Se la cultura non tornerà ad essere adeguatamente sostenuta e finanziata metteremo in pericolo un aspetto importante del nostro crescere individuale e collettivo, un danno per noi e per le giovani generazioni, oltre che per molti preziosi posti di lavoro. Una scelta inspiegabile soprattutto nell’anno dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia”.

MAD mescola le carte, le etichette, le discipline, le provenienze, i contesti di produzione locali o i circuiti espositivi internazionali delle artiste che ospita. Partecipano, con una propria opera al Museo, artiste come Claudia Losi, la cui “Balena (Project)” ha girato il mondo e Joana Vasconcelos artista portoghese già presente alla Biennale di Venezia (2005). Insieme alle installazioni, ai dipinti, alle fotografie, ai video di Laura Ambrosi, Sandra Baruzzi, Chen Li, Irina Novarese, Yael Plat, Silvia Salchi, possiamo apprezzare i documenti della ricerca di grandi nomi dell’arte del presente e del passato: da Lucy Orta a Mona Hatoum, da Tina Modotti a Frida Kalo, da Shirin Neshat a Louise Bourgeois. MAD cresce su se stesso grazie al contributo del pubblico, invitato a esprimere le proprie predilezioni e ad aggiungere nuove immagini a un insieme volutamente tenuto aperto.

La scelta di coinvolgere molte artiste nate negli anni ’70, restituisce lo sguardo di una generazione e del suo attivismo di oggi che ben si confà alle pareti di villa5. Pareti flessibili e aperte tanto da far diventare MAD uno spazio performativo: un museo rivisitato, da visitare e rivisitare. Nei tre giorni d’apertura infatti, MAD modifica la propria fisionomia con scosse telluriche, carezze, scatti di luce e scariche di suoni ad opera di attrici, cantanti liriche, danzatrici: Zahira Berrezouga, Roberta Biagiarelli, Elena Cavallo, Caterina Mochi Sismondi, Francesca Rizzotti, Margherita Settimo, Antonella Usai.

 

Associazione villa5  fa parte di quelle pratiche di donne che, misurandosi concretamente con l’economia di beni immateriali e materiali, mette in discussione i modelli culturali e sociali esistenti tentando di generare sperimentazioni trasferibili, creando nuove economie basate sulla cura di sé, dell’ambiente, delle comunità.

nasce all’interno di villa5, un’ ex palazzina dell’ospedale psichiatrico di Collegno (TO), luogo di costrizione delle donne “ricoverate”, stata ristrutturata nel 2004 per diventare un luogo dell’agio. 
E’ un progetto al femminile per la cultura e il bene-stare delle persone, realizzato da consorzio o.n.d.a. (organizzazione no profit donne associate, formato dalle cooperative sociali atypica e la talea, dalle associazioni arci valle susa e asylum edalle cooperative di vittorio e rondine92.

 

Le artiste di MAD: LAURA AMBROSI - SANDRA BARUZZI - ZAHIRA BERREZOUGA - ROBERTA BIAGIARELLI - LOUISE BOUGEOIS - ELENA CAVALLO - MONA HATOUM - FRIDA KALO - CHEN LI - CLAUDIA LOSI - CATERINA MOCHI SISMONDI - TINA MODOTTI- SHIRIN NESHAT - IRINA NOVARESE - LUCY ORTA - YAEL PLAT - FRANCESCA RIZZOTTI - SILVIA SALCHI- MARGHERITA SETTIMO - ANTONELLA USAI- JOANA VASCONCELOS-  LES VIDÉOBSTINÉES

 

Rete Culturale Virginia - Enti promotori: Unione Europea - Fondo Sociale Europeo / Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali / Regione Piemonte / Piemonte Lavoro / Provincia di Torino / Solidarietà Sociale